L’autorità cantonale si accerta che le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione siano rispettate. Designa una persona competente che visiti la futura famiglia adottiva ogni volta che si riveli necessario, ma almeno due volte l’anno. Questa persona valuta l’assistenza fornita al minore e riferisce all’autorità cantonale.
Se si riscontrano lacune, l’autorità cantonale ingiunge ai futuri genitori adottivi di prendere immediatamente le misure necessarie per rimediarvi e riferire sulla loro attuazione.
Se le condizioni per l’autorizzazione non sono rispettate, l’autorità cantonale ritira l’autorizzazione o il certificato d’idoneità, se è stato rilasciato soltanto quest’ultimo. Informa la competente autorità di protezione dei minori e, se necessario, l’ufficio cantonale della migrazione.
Se il minore si trova in Svizzera, l’autorità cantonale lo colloca altrove o incarica l’autorità di protezione dei minori di farlo.