Il valore nominale rettificato deve essere calcolato per ogni operazione in derivati. Esso corrisponde:
per i derivati su tassi d’interesse e di credito: al prodotto del valore nominale e della durata prudenziale, calcolato secondo la formula di cui all’allegato 1 numero 9;
per i derivati su valute: all’importo in valuta estera convertito in franchi;
per i derivati su azioni e su materie prime: al prodotto del numero di unità sottostanti e del valore di mercato di ciascuna unità;
per i derivati su tassi d’interesse e di credito con valore nominale variabile: al valore nominale medio;
per le operazioni in derivati il cui valore nominale può essere scambiato più volte: al valore nominale moltiplicato per il numero di pagamenti che restano da effettuarsi nell’ambito del contratto;
per i derivati basati sulla volatilità storica o implicita o sulla varianza di un fattore di rischio (transazioni basate sulla volatilità): al valore nominale contrattuale moltiplicato per la volatilità o la varianza su cui è basato il derivato;
per i «total return swap»: all’importo nominale in essere del credito sottostante.
Se, nel caso di derivati su valute, la transazione avviene tra due valute estere, il valore nominale rettificato corrisponde al maggiore dei due importi dopo la loro conversione in franchi svizzeri.
Se la struttura dell’operazione in derivati produce un effetto leva, il valore nominale rettificato corrisponde al valore nominale di una transazione equivalente senza effetto leva.
Se il valore nominale costituisce una funzione dei valori di base, per calcolare il valore nominale rettificato si utilizzeranno i valori attuali di mercato di tali valori di base.
I valori nominali in valute estere devono essere convertiti in franchi svizzeri al tasso di cambio a pronti.