Quando, nella liquidazione del patrimonio comune, il valore della parte pignorata non sia rappresentato da contanti, l’ufficio di esecuzione procederà immediatamente e senza richiesta speciale dei creditori alla realizzazione dei beni costituenti la parte pignorata.
I creditori autorizzati conformemente all’articolo 131 capoverso 2 della LEF a far valere i diritti del debitore allo scioglimento della comunione, sono obbligati di mettere questi beni a disposizione dell’ufficio perché li realizzi; se si tratta di contanti i creditori potranno ritenere l’importo occorrente per coprire le spese ed i loro crediti, ma dovranno darne conto all’ufficio e versargli l’eccedenza.16
Alla realizzazione sono applicabili i disposti degli articoli 92, 119 capoverso 2, 122 capoverso 2, 125 a 131, 132a, 134 a 143bdella LEF e, per analogia l’articolo 15 lettera a del regolamento17 del 23 aprile 192018 concernente la realizzazione forzata di fondi. I beni dovranno essere stimati prima della realizzazione e la stima sarà comunicata al debitore e ai singoli creditori pignoranti.19