Quando è stato commesso un reato di competenza della giurisdizione militare, il capo che esercita il comando nel luogo del reato, o un ufficiale o sottufficiale idoneo da lui designato, prende le misure necessarie per impedire la fuga dell’indiziato, raccogliere le tracce del reato e assicurare le prove. In quanto necessario, dev’essere chiesta la collaborazione degli organi della polizia militare o civile.
Le misure prese, nonché le dichiarazioni essenziali dell’indiziato e delle altre persone interrogate, devono essere verbalizzate.
Dev’esserne fatto immediatamente rapporto al capo competente ad ordinare l’assunzione preliminare delle prove o l’istruzione preparatoria.